DEApress

Saturday
Nov 18th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

HERO for Florence

E-mail Stampa PDF

Galleria dell'Accademia presenta

 

20150504 115537

 

DSC02172B

 

 

20150504 115950

 

20150504 120115

 

Cinque mesi con un “altro” David

 

E' stato presentato oggi all'interno della Galleria dell’Accademia Hero, una personale interpretazione del David di Michelangelo per opera dell’architetto e designer Antonio Pio Saracino, pugliese d’origine, ma che da oltre un decennio vive e lavora a New York.

Hero si presenta come una scomposizione in chiave contemporanea e originale dell'opera michelangiolesca, alle cui dimensioni anche la scultura di Saracino si avvicina (altezza di Hero 5,17 metri e corrisponde a quella dell'originale, ma pesa poco meno di 5 tonnellate contro le 5,56 del capolavoro).

L’opera dell’architetto/designer sarà, fino al 20 settembre, la star dell’evento espositivo dal titolo “Hero a Firenze. Omaggio al David: Saracino interpreta Michelangelo”, promosso dalla Direzione della Galleria dell’Accademia, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Washington D.C. e Pmg Italia, e sponsorizzato da Gem Group che ha commissionato l’opera a Saracino – copia della scultura pubblica commissionata nel 2013 all’artista pugliese dal Governo Italiano e dall’Eni, e attualmente esposta nel Three Bryant Park di New York a simbolizzare l’amicizia tra Italia e Stati Uniti – che dalla fine di settembre verrà spostato all’Expo 2015 di Milano-Rho.

Per l’esposizione di Hero - curata da Angelo Tartuferi, Renato Miracco, Helen Varola e Matteo Innocenti - è stata approntata una base in cemento, atta a sostenere l’imponente scultura per la realizzazione della quale Antonio Pio Saracino si è ispirato all’incomparabile bellezza delle forme michelangiolesche, che ha tradotto in chiave moderna secondo una maniera originale, attraverso la scomposizione dei volumi in 33 piani paralleli di vario spessore.

Come spiega il Direttore della Galleria dell’Accademia, Angelo Tartuferi, “L’identificazione con la scultura risulta assai agevole e pressoché immediata, soprattutto per la sagoma e la posa inconfondibili, nonostante la clamorosa frammentazione della forma rispetto all’immutabile equilibrio classico che rende sublime la visione dell’originale di Michelangelo. Una frammentazione che rinvia subito all’incessante mutevolezza e instabilità di questi tempi”.

Secondo l’ambasciatore italiano negli Stati Uniti, Claudio Bisogniero “il David è un così forte simbolo del patrimonio italiano, e ora un Guardiano dell’amicizia tra i nostri due paesi. L'anno della cultura italiana negli Stati Uniti non poteva lasciare un’eredità migliore”.

Da parte sua il Managing Director di Global Emerging Markets Group, Peter de Svastich, ha evidenziato che “Gem Group è orgoglioso di far parte di questo meraviglioso progetto artistico che unisce le qualità senza tempo di una delle grandi opere d’arte della civiltà occidentale, il David di Michelangelo, con una scultura moderna che riecheggia le migliori tradizioni dell’artigianato italiano fondendole con una più contemporanea visione artistica. GEM considera un onore aver lavorato con Antonio Pio Saracino, con la Galleria dell’Accademia e tutti coloro che sono coinvolti in questo progetto. Siamo certi che nelle prossime settimane il pubblico apprezzerà questà meravigliosa esposizione”.

Anna Santucci, direttore responsabile di PMG Italia, ricorda: “L'idea di ‘Hero a Firenze’ è nata davanti ad un caffè in Bryant Park insieme all'artista e una comune amica. Ho percepito un'autentica emozione di fronte a quella evocativa reinterpretazione del nostro grande capolavoro di Michelangelo. Aggiunge Matteo Innocenti, curatore scientifico dell’organizzazione: “La relazione tra la scultura contemporanea e il grande modello della tradizione, assumendo qui un significato ‘filologico’, diviene anche segnale di fiducia verso il futuro”.

Infine l’autore di Hero, Antonio Pio Saracino, ha rivelato che non si sarebbe “mai aspettato, due anni dopo la scultura di New York, di ricevere il grande onore di vedere una nuova edizione di Hero alla Galleria dell’Accademia di Firenze, nello stesso luogo dov’è custodito il David di Michelangelo. Con la realizzazione del primo Hero ho voluto creare un protettore simbolico di New York City, così come il David lo è per Firenze. La statua celebra il superuomo e la sua ispirazione e le costruzioni architettoniche stratificate antropomorfe visualizzano la capacità universale del genere umano di cementare la propria presenza nel mondo con la sua perenne abilità di costruzione”.

 

"tentativi” d’imitazione

Come ogni capolavoro che si rispetti, anche il David di Michelangelo vanta numerosissimi tentativi di imitazione, riletture, interpretazioni, che si sono verificati nei secoli. Infatti non si contano gli artisti, nel significato più ampio del termine (pittori, incisori, scultori, grafici, fotografi e via dicendo), che hanno trovato il coraggio di confrontarsi con il capolavoro michelangiolesco, con risultati che hanno sortito esiti assai diversi: dal grottesco all’eroico.

Per la riproduzione della scultura a scopo didattico riveste fondamentale importanza il calco a tasselli di Clemente Papi (1847), da cui derivarono i calchi ‘storici’ che oggi si trovano nella Akademie der Bildenden Künste di Monaco di Baviera, nel Museo Pushkin a Mosca e nel Victoria and Albert Museum a Londra.

Anche nel corso del Novecento l’impatto del capolavoro michelangiolesco sugli artisti costituì una fonte inesauribile di confronti, riletture e interpretazioni, nonché di desunzioni più o meno esplicite e/o parziali.

Non sono mancate neppure le copie in bronzo, come quella donata dal Comune di Firenze nel 2010 alla città cinese di Ningbo.

Tra le interpretazioni più ‘spettacolari’ è da annoverare certamente quella proposta dall’artista turco Serkan Őzkaya in occasione della Biennale di Istanbul del 2005: una copia in polistirolo completamente dorata, esatta nelle proporzioni per il fatto di essere eseguita con un programma in 3D, e tuttavia alta il doppio dell’originale.

Nell’autunno del 2010 una copia in vetroresina e polvere di marmo fu collocata sullo sprone della Cattedrale di Firenze (luogo per il quale la statua era stata in realtà scolpita) e poi sul Sagrato, nell’ambito della prima edizione di “Florens. Settimana internazionale dei beni culturali”.

Due anni dopo, nel cortile della Galleria dell’Accademia, nell’ambito della mostra “Arte torna arte”è stata esposta una scultura dipinta in vetroresina e polvere di marmo di dimensioni identiche all’originale, opera di Hans-Peter Feldmann, colorata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, che ha proposto un David biondo e dalle carni rosa con un effetto decisamente kitsch.

Come comprendere l'opera

Alberto del Bimbo - Con la collaborazione del MICC (Media Intergration and Comunication Center) dell'università di Firenze e NEMECH (centro di competenza regionale New Media for Cultural Heritage) i visitatori dell'Accademia che vedranno l'opera di Antonio Pio Saracino potrann accedere a interviste dell'autore e conoscere di più sull'opera, le sue motivazioni e la sua genesi.
L'app scaricabile attraverso la semplice lettura di un QR-code ativa i contenuti appena il visitatore si trova in prossimità dell'opera avvalendosi di un'innovativa soluzione tecnologica basata su Bluetooth low energy e sensori i-beacon. Questi sensori, poco più grandi di un bottone, sono installati in prossimità dell'pera e trasmettono continuamente un identificatore che, quando intercettato dallo smartphone, funge da chiave per mettere a disposizione del visitatore l'informazione sull'opera d'arte. Una soluzione innovativa per far parlare le opere in un museo.

 

Foto di: Lucia Rigacci e Silvana Grippi

 

Share

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 04 Maggio 2015 19:14 )  

Concorsi & Festival

Ultime Nove

DEApress . 17 Novembre 2017
diretto da Silvia Lucchesi Lo schermo dell’arte Film Festival X edizione Firenze Cinema La Compagnia, Cango Cantieri Goldonetta, Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi,Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Pal...
Fabrizio Cucchi . 17 Novembre 2017
Lontano dall'essere "un monopolio" di noi soliti rompiscatole, l'opposizione all'ergastolo, nel corso degli anni, è arrivata a contare un fronte assolutamente eterogeneo da J.D. Salinger (1) ad Aldo Moro (2). Questo dovrebbe essere considerato come u...
Silvana Grippi . 17 Novembre 2017
DEApress . 17 Novembre 2017
Prosegue la mostra fotografica "Alla scoperta della periferia: Novoli, le sue trasformazioni, i suoi personaggi" presso la Villa Pozzolini, Viale Guidoni 188 (FI)   tutti i pomeriggi dalle 16.00 alle 19.00, fino al 21 novembre 2017   ...
DEApress . 17 Novembre 2017
"Un Manifesto per la Scuola", domani sabato 18 novembre mobilitazione di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal. A Vicchio (Firenze) iniziativa al teatro Giotto dalle 11 alle 14, poi visita a Barbiana alla scuola di Don Milani. In ...
DEApress . 17 Novembre 2017
Le Biblioteche Comunali Fiorentine per la GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE  25 NOVEMBRE 2017 incontri, presentazioni di libri e proposte di lettura     http://www.biblioteche.comune.fi.it/sch...
Silvana Grippi . 16 Novembre 2017
In occasione dell'ottantesimo della morte di Antonio Gramsci questa mattina alle ore 9.30 gli studenti di Edu Firenze, presso la Biblioteca Umanistica dell'Univerità degli Studi di Firenze, hanno incontrato il professor Luciano Canfora in una confere...
DEApress . 16 Novembre 2017
  Con la collaborazione del Comitato SELMA
Marco Ranaldi . 15 Novembre 2017
E' con grande tristezza che ho saputo della morte di Luis Bacalov. Fra tutti i compositori di musica applicata il Maestro Bacalov è stato certamente il più umile e il più esperto nel narrare con la propria maestria la propria vita. E la sua vita non ...

Galleria DEA su YouTube

Social Share Buttons