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Mosaico-Concerto di Ginevra di Marco PDF Stampa E-mail
Scritto da Elisabetta Becattini   
Mercoledì 18 Gennaio 2012 16:47

 

L’Associazione Mosaico nasce dall’incontro di un gruppo di giovani attivi presso la Casa della Musica di Colle di Val d’Elsa e si pone come obiettivo quello di promuovere la cultura giovanile e le espressioni artistiche contemporanee in genere. Fondata nell’ottobre del 2003, l’Associazione Mosaico intraprende subito un percorso volto a valorizzare la creatività dei giovani della Valdelsa; nel 2004 tramite il progetto “Manipolazioni sonore” avvia un laboratorio multimediale presso il “Sonar > La Casa della musica”, un luogo dove il pubblico ed i giovani possono produrre, creare, manipolare e fruire dell’arte e della cultura in maniera attiva e propositiva. Nel 2006 l’Associazione Mosaico approfondisce le attività formative, inaugurando una vera e propria scuola di musica, scuola di musica che vanta, a 5 anni di distanza dalla sua apertura, più di 100 allievi.
Loc. Molinuzzo 3, 53034 Colle di Val d’Elsa (SI)
GINEVRA DI MARCO E L’ORCHESTRA DA CAMERA “STAZIONI LUNARI” IN CONCERTO AL TEATRO DEI VARII - Via del Castello, 64,COLLE VAL D’ELSA,SIENA
Prevendita biglietti presso Corsini Dischi, Siena, e Discoshop, Poggibonsi
Ginevra Di Marco,ex cantante dei C.S.I divenuta solista vincendo il premio Ciampi e il premio Tenco, venerdì 20 gennaio presenta il suo nuovo disco “Canti, richiami d’amore”, accompagnata dall’Orchestra da Camera Stazioni Lunari nel suggestivo Teatro dei Varii di Colle di Val d’Elsa.
Lo spettacolo è promosso dall’Associazione Promozione Sociale Mosaico e B-Side/Sonar, avrà inizio alle ore 21.30 e sarà diviso in due parti: nella prima, Ginevra Di Marco alla voce, Francesco Magnelli, membro fondatore dei C.S.I. e P.G.R, al pianoforte e magnellophoni, Andrea Salvadori alla chitarra classica, allo tzouras e all’elettronica, presenteranno il nuovo cd, composto da alcune delle più belle melodie popolari quali La sposa di Giuni Russo, Brace dei C.S.I, Montesole dei P.G.R, Sidun di Fabrizio De Andrè, L’Ombra della luce di Franco Battiato, Nuenanuena di Enzo Avitabile, insieme a classici della tradizione popolare, quali i toscani Storia del 107 e Cinquecento catenelle d’oro, e Tumbalalaika, tradizionale canzone d’amore yiddish.
Nella seconda parte, meno rigorosa e più aperta al gioco con il pubblico, Ginevra insieme ai suoi musicisti interpreterà i brani che l’hanno resa nota al grande pubblico in questi anni, soprattutto nella sua carriera solista, dal tradizionale toscano La leggera a Malarazza di Domenico Modugno, da Gracias a la Vida di Violeta Parra ad Amandoti dei CCCP.
Un excursus tra la canzone d’autore, musica etnica e popolare: brani tratti dal cantautorato italiano di qualità e dalla secolare produzione delle varie regioni d’Italia, scelti per significato evocativo e morale. Canzoni legate all’anima e alla sfera più intimista, spirituale, canzoni alla ricerca delle tematiche più importanti, la difesa dei più deboli, l’amore, la felicità.
Un concerto che vuole coinvolgere il pubblico in un’onda emotiva continua.
La serata prosegue al SONAR-La Casa della Musica, Loc Molinuzzo 3, Colle Val d’Elsa, Siena, con i Jah Station Soundsystem  e il loro dub. Il progetto musicale che li accompagna unisce alla passione per il  roots dub jamaicano anni ’70 un instancabile ricerca dei suoni digitali e nuove modalità espressive.
Per la prima volta sbarca al Sonar live club un impianto completamente autocostruito che vi farà vibrare la pancia e saltare con le sue selezioni Reggae dai primi anni '70 fino alle ultime novità dubwise!
Un occasione per venire ad assaggiare un po’ del sapore dei sound jamaicani o del notthing hill carnival di Londra. L'ingresso al SONAR per lo spettacolo di JAH STATION è gratuito per coloro che hanno acquistato il biglietto dello spettacolo di Ginevra di Marco al Teatro dei Varii.
Il biglietto dello spettacolo per il settore platea e galleria centrale ha un costo di € 13, più € 2 per i diritti di prevendita ed è disponibile presso Corsini Dischi, Siena, e Discoshop, Poggibonsi.
Il biglietto per il settore galleria laterale ha un costo di €10 ed è possibile prenotarlo all’indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; il pagamento verrà effettuato a teatro la sera del concerto.
Per informazioni:
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L’Associazione Mosaico si trova a Colle di Val d’Elsa (Siena) Loc. Molinuzzo 3 e nasce dall’incontro di un gruppo di giovani attivi presso la Casa della Musica di Colle di Val d’Elsa e si pone come obiettivo quello di promuovere la cultura giovanile e le espressioni artistiche contemporanee in genere.

Fondata nell’ottobre del 2003, l’Associazione Mosaico intraprende subito un percorso volto a valorizzare la creatività dei giovani della Valdelsa; nel 2004 tramite il progetto “Manipolazioni sonore” avvia un laboratorio multimediale presso il “Sonar > La Casa della musica”, un luogo dove il pubblico ed i giovani possono produrre, creare, manipolare e fruire dell’arte e della cultura in maniera attiva e propositiva.

Nel 2006 l’Associazione Mosaico approfondisce le attività formative, inaugurando una vera e propria scuola di musica, scuola di musica che vanta, a 5 anni di distanza dalla sua apertura, più di 100 allievi.

 Venerdì 20 gennaio non perdete il concerto di Ginevra Di Marco, la quale presenta il suo nuovo disco     “Canti, richiami d’amore”, accompagnata dall’ORCHESTRA DA CAMERA “STAZIONI LUNARI” AL TEATRO DEI VARII - Via del Castello n° 64,COLLE VAL D’ELSA (SIENA)

 

Ginevra Di Marco,ex cantante dei C.S.I divenuta solista vincendo il premio Ciampi e il premio Tenco, venerdì 20 gennaio presenta il suo nuovo disco “Canti, richiami d’amore”, accompagnata dall’Orchestra da Camera Stazioni Lunari nel suggestivo Teatro dei Varii di Colle di Val d’Elsa.

Lo spettacolo è promosso dall’Associazione Promozione Sociale Mosaico e B-Side/Sonar, avrà inizio alle ore 21.30 e sarà diviso in due parti:nella prima, Ginevra Di Marco alla voce, Francesco Magnelli, membro fondatore dei C.S.I. e P.G.R, al pianoforte e magnellophoni, Andrea Salvadori alla chitarra classica, allo tzouras e all’elettronica, presenteranno il nuovo cd, composto da alcune delle più belle melodie popolari quali La sposa di Giuni Russo, Brace dei C.S.I, Montesole dei P.G.R, Sidun di Fabrizio De Andrè, L’Ombra della luce di Franco Battiato, Nuenanuena di Enzo Avitabile, insieme a classici della tradizione popolare, quali i toscani Storia del 107 e Cinquecento catenelle d’oro, e Tumbalalaika, tradizionale canzone d’amore yiddish.

Nella seconda parte, meno rigorosa e più aperta al gioco con il pubblico, Ginevra insieme ai suoi musicisti interpreterà i brani che l’hanno resa nota al grande pubblico in questi anni, soprattutto nella sua carriera solista, dal tradizionale toscano La leggera a Malarazza di Domenico Modugno, da Gracias a la Vida di Violeta Parra ad Amandoti dei CCCP.Un excursus tra la canzone d’autore, musica etnica e popolare: brani tratti dal cantautorato italiano di qualità e dalla secolare produzione delle varie regioni d’Italia, scelti per significato evocativo e morale. Canzoni legate all’anima e alla sfera più intimista, spirituale, canzoni alla ricerca delle tematiche più importanti, la difesa dei più deboli, l’amore, la felicità.Un concerto che vuole coinvolgere il pubblico in un’onda emotiva continua.

La serata prosegue al SONAR-La Casa della Musica, Loc Molinuzzo 3, Colle Val d’Elsa (Siena) con i Jah Station Soundsystem  e il loro dub.

Il progetto musicale che li accompagna unisce alla passione per il  roots dub jamaicano anni ’70 un instancabile ricerca dei suoni digitali e nuove modalità espressive.Per la prima volta sbarca al Sonar live club un impianto completamente autocostruito che vi farà vibrare la pancia e saltare con le sue selezioni Reggae dai primi anni '70 fino alle ultime novità dubwise!

Un' occasione per venire ad assaggiare un po’ del sapore dei sound jamaicani o del notthing hill carnival di Londra.

L'ingresso al SONAR per lo spettacolo di JAH STATION è gratuito per coloro che hanno acquistato il biglietto dello spettacolo di Ginevra di Marco al Teatro dei Varii.

Il biglietto dello spettacolo per il settore platea e galleria centrale ha un costo di € 13, più € 2 per i diritti di prevendita ed è disponibile presso Corsini Dischi (Siena) e Discoshop (Poggibonsi).

Il biglietto per il settore galleria laterale ha un costo di €10 ed è possibile prenotarlo all’indirizzo:

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 Il pagamento verrà effettuato a teatro la sera del concerto.

Per informazioni:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. / Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

 

Elisabetta Becattini-DEApress

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Gennaio 2012 11:37
 
La Musiche di Alexian group PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvana Grippi   
Mercoledì 18 Gennaio 2012 15:58

La redazione ha scelto di far conoscere le prossime iniziative di Santino Spinelli e del gruppo Alexian group. Sintonizzatevi per ascoltare e vedere le partecipazioni televisive e radiofoniche di Alexian.

PROGRAMMA

-Venerdì 20 gennaio 2012 dalle 16 alle 16,30 Alexian in diretta  a Fahrenheit (Rai Radio 3) presenta il suo nuovo libro “Rom, Genti libere” con la prefazione di Moni Ovaia, edito dalla Dalai Editore e il “ 1° Meeting di Musica, Arte e Intercultura” a Lanciano 1, 2 e 3 giugno 2012 all’area Fiera di Lanciano

-Venerdì 20 gennaio 2012 alle ore 21,30 circa su TRSP Alexian Santino Spinelli presenta “ 1° Meeting di Musica, Arte e Intercultura” a Lanciano 1, 2 e 3 giugno 2012 all’area Fiera di Lanciano
E’ possibile seguire la trasmissione in streaming sul sito www.trsp.it o sul canale 858 di SKY.
La replica andrà in onda sabato 21 gennaio alle ore 10,00 circa.

- L’Alexian group partecipa al Festival Refujees a Roma  all’Auditorium della Conciliazione il 19/10/2011.
L’evento è andato in diretta su Telepace, canale 850 di SKY.
Guarda il video dell’evento clikkando il link che segue
http://www.youtube.com/watch?v=Rmx2Dn-_QNs

-Alexian Santino Spinelli ospite di “Storie Vere” Uno Mattina RAI UNO
Guarda il video dell’evento clikkando il link che segue
http://www.youtube.com/watch?v=neWte8UEluU

-Speciale di TG3 SETTIMANALE sul 18° Festival Alexian and International Friends
Guarda il video dell’evento clikkando il link che segue
http://www.youtube.com/watch?v=fZqpwo7RYKs

per info e contatti: email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
cell: 340 6278489 - http://www.alexian.it

Per visionare le proposte artistiche di Alexian clikkate qui
http://www.alexian.it/proposte_artistiche.htm

Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Gennaio 2012 16:07
 
Sull’albo dei pubblicisti PDF Stampa E-mail
Scritto da Simone Rebora   
Martedì 17 Gennaio 2012 19:36

Si è svolta lunedì 16 gennaio, presso la Sala Oriana Fallaci di Palazzo Medici Riccardi, la conferenza stampa indetta dall’Ordine dei giornalisti della Toscana per discutere le possibili ripercussioni del “decreto liberalizzazioni” in corso di elaborazione in questi giorni.

Nella sala, presto eccessivamente affollata (a metà dibattito è divenuto necessario trasferire la conferenza nella più capiente Sala Luca Giordano), tanti i giovani pubblicisti accorsi per sentire le parole rassicuranti – ma mai “assicuranti” – del presidente dell’Odg della Toscana Carlo Bartoli e dell’avvocato Lorenzo Calvani. Ma più che ascoltare, l’urgenza maggiore è stata quella di chiedere, reclamare, protestare. Perché il più grave pericolo insito in questa riforma è che, disattendendo nella sostanza le sue ragioni profonde, il decreto vada a toccare in primo luogo l’elenco dei pubblicisti: rendendone più difficile l’accesso, nel migliore dei casi, ma anche cancellandolo definitivamente, nel peggiore.

E mentre il ben più piccolo elenco dei giornalisti professionisti potrebbe non risentire affatto delle modifiche prospettate, a rischiare i ritocchi più sostanziali sarà quello già in partenza più debole. Perché i pubblicisti hanno nessuno dei privilegi tipici del professionismo: non hanno tariffe minime, molto spesso nemmeno uno stipendio, eppure lavorano per i giornali, scrivono articoli in quantità e possono anche essere direttori di piccole testate (le quali, ovviamente, rischieranno così di scomparire).

In un’Italia che tenta sempre più di (re-)inserirsi nelle logiche europee, viene da chiedersi se l’impegno del governo Monti punterà veramente a una ristrutturazione sostanziale del nostro paese, o soltanto a un ritocco “di facciata” – soluzione certo più comoda e rapida, ma che manterrà intatti i problemi interni, esacerbandoli anzi, quando all’urgenza di intervenire subito non si accompagnerà una corretta valutazione della situazione presente.

Per DEApress, Simone Rebora

 
Nanni Ricordi il tempo non s'è fermato. PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Ranaldi   
Lunedì 16 Gennaio 2012 21:22

Anche lui alla fine è andato ad ornare i cieli celesti del Pinturicchio, forse fra quei puttini sbuffosi o fra le stelle obsolete di una tela rinascimentale. E dire che Nanni Ricordi era come Superman, uno senza tempo, un supereroe! Invece, da buon Peter Parker, da umano molto umano, ha deciso di prendersi il meritato riposo dopo una malattia che lo aveva tolto dal pensiero dei più per confinarlo nella "cornice" del posto ospedaliero. Ma di questo passo andremo tutti al suo funerale senza sapere che persone come lui non muoiono mai, se non per la pelle! Già, Nanni Ricordi, colui che inventò la parola "cantautori": è poca roba se si pensa che lui ha fatto nascere il disco italiano, quello che s'assimila a quello americano, quello delle grandi vendite, dei contenuti  e dei lanci pubblicitari. Ricordi, già Nanni Ricordi non il parente famoso e verdiano Giulio, quello delle edizioni famosissime (oramai distrutte dall'invadenza tedesca). Che scrivere, la musica, anche se non la praticava (ma il suo pedigreè-non curriculum. avrebbe gradito il temrine-lo faceva pianista e tante altre cose) era la sua forza di vita, d'amore, di passioni. Il tempo di sentire Gino Paoli, Enzo Janncci, Giorgio Gaber, Luigi Tenco e tanti tanti altri: in quel tempo decise il suo destino e il destino di tutti quei giovanissimi inventori di strofe con musica che non sapevano dove andare, strozzati dagli urlatori, dalle ugole d'oro e dagli emergenti scimpanzè del rock "de noaltri". Lui Nanni, lui Guido Crepax, fecero un presepe intellettuale, inventarono l'interesse verso l'intelletto. sfornarono successi, copertine, donne ammiccanti e tanta ironia, di quella di cui si è persa la memoria. E ora sorrideremo a risentire il fruscio dei 45 giri, a risentire quei dischi di incredibile follia de "L'ultima spiaggia". A Nanni Ricordi niente "ricordi" ma solo opere, musicali, s'intende. 

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Gennaio 2012 21:26
 
Che cos'è la democrazia, oggi? PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Cucchi   
Lunedì 16 Gennaio 2012 09:37

Il tema richiederebbe un saggio e non un articolo breve, comunqe vedrò di abbozzare qualche “spunto di riflessione"... Uno dei meriti indiscutibili del movimento variamente denominato “degli indignados”, “dell’occupazione delle piazze” etc. è stato quello di aver riproposto la discussione su cosa sia la democrazia, oggi. Domanda quanto mai cruciale per l’Italia, anche dal più formale e giuridico dei possibili punti di vista, data anche la recente bocciatura da parte della Consulta dei referendum per abrogare le recenti “svolte” sicuramente anti-rappresentative, nel sistema elettorale italiano (fonte:http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_12/referendum-elettorale_1087a996-3d12-11e1-a7f5-80bdd8489cd9.shtml ). Comunque, se prescindiamo da questi ultimi sviluppi, vedremo , riesaminando il decennio appena trascorso, che la discussione sull’essenza e sulle forme della democrazia in Occidente è stata uno dei temi portanti del dibattito politico. Non vi ricordate i “Social forum”, e l’opposizione innescata dalle leggi antiterrorismo in Usa all’indomani dell’11/9 ? Erano finiti tempi nei quali, soprattutto dopo il crollo del Muro di Berlino, sembrava che la democrazia “par excellence” fosse quella dell’Occidente industrializzato. Finalmente si tornava a studiarne i limiti e le pecche. Discussione non scollegata a altri “grandi temi” del ‘900: che cos’è la responsabilità collettiva? In fondo uno degli slogan degli oppositori di Bush non era forse “Not in my name”, non a mio nome? Questo non sarebbe stato concepibile senza l’esteso dibattito novecentesco sulle colpe collettive, innescato dall’Olocausto e dall’esperienza dei fascismi. Il consenso non è sinonimo di democrazia, altrimenti si arriverebbe all’assurdo di considerare democratici sistemi autoritari (come quello nazista in Germania) che godevano di un ampio “consenso". Le diverse concezioni alla base dell'idea di democrazia si sono viste chiaramente all'opera nell'ancora abbastanza recente referendum nella FIAT promosso da Marchionne. Alla concezione, figlia degli anni ‘80 della cosiddetta “maggioranza silenzionsa”, si contrappone sempre più nettamenta quella che riconosce l’assoluta necessità del diritto al dissenso. E parlando di Marchionne si arriva ai “temi caldi” del momento ossia se e come ci possa essere democrazia in sistemi schiacciati dalla dittatura del mercato e dalle necessità economiche, reali o presunte che siano. E’ opinione di chi scrive che, se correttamente interpretata, l’esperienza dei “soviet” ossia di un tipo di democrazia diretta a partire dai luoghi di lavoro, da parte delle classi sfruttate, abbia ancora molto da dire al secolo ventunesimo.

Fabrizio Cucchi, DEApress

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Gennaio 2012 12:30
 
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