|
Articoli
Sezione dedicata agli annunci e notizie flash
|
|
Sistrade - Suono invisibile e superlativo |
|
|
|
|
Scritto da Alessandro Papini
|
|
Sabato 21 Gennaio 2012 10:41 |
SUONO INVISIBILE e qualitativamente superlativo: SIETRADE vince la sfida degli exciters Tra le grandi novità del 2011 in tema di suono Hi-End e tecnologia avanzata trovano sicuramente spazio le rivoluzionarie creazioni di Sietrade, azienda fiorentina distributrice esclusiva della tecnologia Hi-Wave®, ovvero gli inventori e titolari del brevetto mondiale degli exciters (o eccitatori o attivatori). Di ritorno dalla rassegna CES di LasVegas abbiamo intervistato Simone Storai, direttore Commerciale di Sietrade: "come confermato dalla convention mondiale di Hi-Wave, alla quale abbiamo partecipato come distributori esclusivi per l'Italia le intenzioni sono ambiziose: la casa madre, oltre a tutte le tipologie di Exciters Hi-Wave® per il 2012 ci fornirà i migliori prodotti innovativi quali amplificatori USB, tecnologia Haptic e tante altre novità." Ma cosa sono esattamente gli Exciters Hi-Wave® ? Alessandro Bollini, direttore tecnico di Sietrade ci spiega: " gli Exciters Hi-Wave® sono la rivoluzione assoluta del suono, in tutti i sensi. Sono piccoli oggetti tondi (la misura può variare da 6 mm di diametro fino a 40mm) che gestiti da un amplificazione e una fonte sonora e applicati su una superficie di qualsiasi materiale riescono a trasmettere il suono sulla superficie stessa. Questa è di per se è un'affermazione che porta evidenti vantaggi: pensiamo per esempio a tutte le applicazioni industriali dove il suono deve essere ingabbiato con griglie che devono essere appositamente progettate. Oppure pensiamo alle intemperie che attraverso la traforatura degli altoparlanti tradizionali rendono breve la vita degli stessi. Oppure agli sfondamenti degli speaker dovuti ad atti vandalici. gli Exciters Hi-Wave® vengono attaccati mediante il suo ring 3M brevettato sotto la superficie e il gioco è fatto. Ma non è tutto qui: anche l'ascolto del suono mediante gli Exciters Hi-Wave® è totalmente diverso dagli altoparlanti tradizionali. Infatti se prima eravamo abituati a posizionarsi in un punto preciso dell'ambiente per ascoltare il cono della musica che usciva dagli speaker adesso il concetto è superato: con gli Exciters Hi-Wave® il suono è a 360°. Questi in sostanza sono i motivi per i quali molte grandi aziende di settori qualila domotica, l'automotive, le apparecchiature medicali e l'illuminazione hanno scelto di convertire gli altoparlanti tradizionali con gli Exciters Hi-Wave®. " Ma altri mercati, quali per esempio l'Hi-Fi non sono interessanti per voi? " Certamente, ma mentre per aggredire il mercato industriale servono commerciali e qualche tecnico in grado di dare risposte pronte sulle nozioni basilari"- ci spiega Alex Papini, direttore marketing di Sietrade- " per entrare in settori più specifici ed esigenti quali design, 'Hi-Tech, Hi-fi, interior design, car audio, yachting eccetera servono know-how ed esperienze ben più strutturate. Per questo motivo abbiamo creato un settore apposito di Sietrade che si occupa di studiare i materiali e la loro risposta tramite l'accoppiamento con gli Exciters Hi-Wave® " . " Siamo partiti da un semplice concetto:" - prosegue Bollini - " il suono generato dal binomio materiale\exciters Hi-Wawe® è comunque integro e completo nella sua forma grezza: dovevamo solo studiare le curve di emissione sonora e individuare quali e quante frequenze attutite, annientate o amplificate erano di fatto responsabili di un uscita musicale pessima. Una volta trovate le cause (che sono diverse a seconda degli exciter Hi-Wave® utilizzati e dei materiali) è stato relativamente semplice trovare i rimedi giusti attraverso schedine apposite in grado di tagliare o auttutire le giuste frequenze per ritrovare un suono pulito e armonioso." Avrete quindi realizzato molti prodotti proprietari ? "Al contrario" - conclude Papini - " il nostro modello di business è basato sulla condivisione totale e gratuita della conoscenza e una volta creato il numero zero di un'applicazione siamo disponibili a cedere il nostro sapere a chi vuole produrre in quel settore utilizzando gli Exciters Hi-Wave® . Prenda ad esempio il settore del car audio: abbiamo studiato e realizzato un impianto veramente innovativo con l'utilizzo di 12 exciter Hi-Wave® che danno un risultato incredibile, una musica avvolgente e stereofonica in tutti i punti dell'auto. Adesso stiamo trasferendo il nostro know-how a tutti gli installatori di car audio che desiderano rinnovarsi e percorrere questa strada. oppure pensi a chi installa audio nelle barche di lusso i quali armatori, notoriamente esigenti richedono soluzioni sempre più innovative e di impatto. Proprio per questo noi abbiamo realizzato dei pannelli di uno speciale legno fatti di due misure diverse con a bordo già gli Excitersm Hi-Wave® . Questi pannelli sono già pronti per poter essere agevolmente installati in tutte le barche e successivamente trattati come di abitudine. Il risultato è un suono totalmente invisibile e qualitativemente eccelso. Anche questa tecnologia e le relative informazioni sono disponibili per chiunque ne faccia richiesta. Questi sono solo due esempi ma questo modello di condivisione è già stato utilizzato con successo anche con architetti e interior design." Ma avrete realizzato anche applicazioni particolari e proprietarie? "Si, per esempio un bellissimo cubo di marmo nero di 80 cm per lato (esposto al Boat Show di Montecarlo) completamente chiuso che sprigiona una musica paragonabile ad un impianto Hi-Fi di fascia altissima, con le due sostanziali differenze che non ci si rende conto da dove viene il suono e che si sente stereofonicamnete nello stesso modo in tutto l'ambiente.Oppure una bellissima chais longue in travertino che una volta sdraiati ti avvolge con la sua musica. Oppure una sistema in grado di far suonare l'acqua di una piscina." Senza dubbio quella di Sietrade rappresenta una strada rivoluzionaria per utilizzare una tecnologia già innovativa di suo in grado di far parlare di se, per la semplicità, l'originalità ma anche per la qualità del suono che emette. Informazioni Hi-Wave e Sietrade per l'Italia:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
- www.sietrade.com - www.siecommerce.com
|
|
Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Gennaio 2012 12:01 |
|
|
“L'illusione teatrale” di Scaparro |
|
|
|
|
Scritto da Elisabetta Becattini
|
|
Venerdì 20 Gennaio 2012 17:49 |
|
Giovedì 19 gennaio, nello splendido foyer del Teatro della Pergola, il M° Maurizio Scaparro ha presentato il suo nuovo libro L’illusione teatrale a cura di Maria Grazia Gregori e Daniele Aluigi.

All'evento erano presenti il direttore del teatro Marco Giorgetti, il prof.Siro Ferrone e Maria Grazia Gregori. La storia del Teatro italiano si intreccia inevitabilmente con la biografia artistica di Maurizio Scaparro, regista ed organizzatore culturale, che segna, oggi come ieri, con i suoi progetti, incontri, spettacoli, regie teatrali, liriche e cinematografiche gli orizzonti culturali italiani ed internazionali. Un’intensa galleria di ritratti e protagonisti scorre nelle quasi trecento pagine del libro accanto agli autori e alle opere attraversate in una carriera lunga quasi mezzo secolo. Oggi la sua inesauribile progettualità si esprime anche nella direzione artistica delle attività internazionali della Fondazione Teatro della Pergola, dopo l’esperienza di Directeur adjoint du Théâtre de l'Europe accanto a Giorgio Strehler nel 1983, quella di consigliere teatrale dell'Esposizione Universale di Siviglia nel 1992, l’invenzione e la direzione del Théâtre des Italiens a Parigi nel 1999, e la seconda direzione dal 2007 al 2009 della Biennale Teatro di Venezia.

Il libro si apre con un ampio profondo saggio scritto da Maria Grazia Gregori, che analizza il lungo e originale percorso artistico di Maurizio Scaparro, dalle prime esperienze di regista (con la sua "scandalosa" Venexiana), passando per spettacoli che sono spesso rimasti nella memoria storica del teatro italiano, e ricordando il lavoro svolto sui palcoscenici e nelle istituzioni pubbliche italiane ed europee attorno ai temi a lui cari dell'utopia teatrale e della festa, dall'eco mondiale suscitata negli anni Ottanta dal suo Carnevale del Teatro alla Biennale di Venezia, alla costante attenzione per il rapporto fra linguaggio teatrale e quello cinematografico, partendo dal suo ormai famoso progetto multimediale sul "Don Chisciotte" fino al recentissimo film dedicato al teatro,"L'ultimo Pulcinella". Scaparro fa parte del nostro teatro ormai da tempo, grande conoscitore della scena e di coloro che la abitano: gli attori.

Come molti sanno il teatro della Pergola faceva parte, assieme ad altri teatri importanti come il Valle di Roma e il Duse di Bologna, del circuito dell'ETI (Ente Teatrale Italiano) che purtroppo non esiste più. La soppressione dell'ente ha creato una serie di problemi che non hanno lasciato immune il teatro fiorentino il quale ha rischiato la chiusura. Fortunatamente proprio Scaparro e Giorgetti hanno unito le loro forze prendendo le redini del teatro che è divenuto Fondazione e continua ad allietarci con la magia che solo la scena sa creare.

"Scaparro. L'illusione teatrale" è arricchito anche da un'ampia documentazione fotografica degli spettacoli, da recensioni, note di regia, inediti d'autore, e da saggi di autorevoli critici di varia nazionalità. Uno di questi, James Roy MacBean scriveva sulla “Review of book” di New York: “Ho avuto l’opportunità di vedere nel corso di pochi giorni a San Francisco la versione cinematografica e quella teatrale del Don Chisciotte di Scaparro. Come in Brook c’è in lui un’intelligenza multiforme unita a una lucidità teatrale capace di rendere le sue idee in una forma particolarmente chiara. Inoltre Scaparro, come Brook, ha il coraggio intellettuale di affrontare le ‘grandes ideas’sulla condizione umana, privilegiando il lato più tenero della nostra vita, la vivacità della nostra fantasia, la vulnerabilità dei nostri sentimenti”.

Il libro è pieno di ricordi e foto di scena: il Maestro rievoca il passato e progetta il futuro. Un futuro che guarda ai giovani e ricorda che anche ai suoi tempi, quando era socialista (così ammette sorridendo), i soldi mancavano. Il teatro ha sempre avuto problemi economici e per questo la sua generazione diede vita a compagnie organizzate in cooperative che hanno permesso lo sviluppo di tanti artisti. Il prof. Siro Ferrone, docente di Storia delle Arti e dello Spettacolo presso l'Università di Firenze e amico di Scaparro, ci fa notare una certa malinconia che accompagna l'opera del regista. E' una malinconia sottile che, come afferma il Maestro stesso, emerge a prescindere dalla “maschera” che ognuno di noi porta nel quotidiano. Scaparro evidenzia l'importanza dei Maestri in un mestiere artigianale come quello del teatro e ricorda i suoi, da Strehler a Visconti con un'attenzione particolare per colui che per primo ha creduto nelle sue capacità: Poesio. Maria Grazia Gregori sottolinea invece l'importanza di tre elementi nell'opera del maestro: la drammaturgia, lo spazio e l'attore. Il teatro è parola scritta che prende vita grazie a coloro che abitano lo spazio creato dal regista-demiurgo e Scaparro ha sempre avuto un rapporto molto stretto con i suoi attori. L'incontro si conclude con la convinzione che, nonostante tutto, il teatro continuerà ad esistere, a portare emozioni a chi avrà voglia di fermarsi un attimo ed ascoltare.

Elisabetta Becattini - DEApress
foto di Silvana Grippi (dalla presentazione presso il Teatro della Pergola) |
|
Ultimo aggiornamento Domenica 22 Gennaio 2012 13:17 |
|
Sgomberato “uno” stabile occupato |
|
|
|
|
Scritto da Simone Rebora
|
|
Giovedì 19 Gennaio 2012 22:24 |
|
Lascia riflettere l’agenzia con cui l’ANSA ha dato notizia dello sgombero di Via dei Conciatori: "Sgomberato circolo anarchico, in otto salgono sul tetto"
Mentre DEApress offriva notizia e foto già dal primo mattino, l’Agenzia di Stampa nazionale si è limitata a fornire una breve e vaga descrizione dei fatti, pubblicata soltanto nel pomeriggio inoltrato.
Ma stupisce ancor di più il modo in cui la notizia è stata data: nessun riferimento alle associazioni coinvolte (solo un breve accenno a un non meglio precisato “circolo anarchico” – con l’evidente intenzione di non pubblicizzarlo troppo), ma addirittura nessuna esatta indicazione del luogo in cui il fatto è avvenuto.
Questa curiosa reticenza lascia se non altro perplessi, quando si volesse considerare il ruolo fondamentale svolto dall’ANSA nella diffusione delle notizie in Italia. Esclusa la possibilità di una carenza d’informazioni, viene da chiedersi come mai l’ANSA abbia scelto di venir meno ad almeno una delle fondamentali “W” del giornalismo: “WHERE?”
Per DEApress, Simone Rebora |
|
Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Gennaio 2012 18:17 |
|
4 giovani disoccupati suicidi in Marocco |
|
|
|
|
Scritto da Silvana Grippi
|
|
Giovedì 19 Gennaio 2012 19:51 |
|
Anche in Marocco è arrivata l'onda della protesta. Quattro giovani si sono dati fuoco per protestare contro il governo e il fatto che erano senza lavoro. |
|
Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Gennaio 2012 18:16 |
|
Il mondo e la mancata unità globale |
|
|
|
|
Scritto da Riccardo Fratini
|
|
Giovedì 19 Gennaio 2012 00:52 |
|
Come la Germania ha detto il suo no agli aiuti per l'Italia, così l'America dice no agli aiuti all'Europa. Anche gli Stati Uniti rifiutano l'aiuto: “Non abbiamo intenzione di fornire ulteriori risorse al Fondo Monetario Europeo”. Il Fmi aveva invocato un aumento della capacità del fondo stesso. “L'Europa può farcela da sola”. Cosi gli Stati Uniti hanno chiuso la possibilità di creare un meccanismo di stabilizzazione finanziaria capeggiato dall'Fmi. Washington sa bene che da un collasso dell'eurozona, nessuna economia sarebbe al sicuro; inoltre dovrebbe combattere con aggiunti problemi interni come la già alta disoccupazione. Bruxelles è cosciente che la strada da percorrere resta lunga e non priva di gravi difficoltà vista anche l'insolvenza della Grecia che si prolunga da ormai due anni. Il Fmi sta cercando da mesi di mettere in guardia i politici europei della gravità della situazione ma non può obbligare l'America a offrire sostegno all'Ue. I Bric - Brasile, Russia, India, Cina – attendono risposte e garanzie dall'Europa in un momento dove la stessa Europa manca di garanzie per se stessa. Questo si legge nel blog di Fabrizio Goria de Linkiesta. La Merkel non dà segno di collaborazione europea, guardando soltanto alla salvaguardia del suo Paese. Posizione legittima se non fossimo nel circuito di “Europa unita”. Sembra però che l'unità non si veda proprio. Siamo ben lontani da una programmazione di solidarietà globale. Anche oltreoceano prevale il timore di ripercussioni locali di fronte ad una collaborazione nel vecchio continente. Prevale ancora la 'mentalità globale' della “sicurezza nazionale”. Legittima. Ma non in sintonia con la pretesa “unità europea” Inutile e dannoso cercare e pretendere una unità dell'Europa esclusivamente finanziaria. La moneta unica, la grande finanza, i forti poteri economici contribuiscono a creare instabilità e gravosi problemi se alla base non esiste una unità soprattutto a livello sociale. La collaborazione dovrebbe provenire da un sentimento di affezione per i popoli, per la gente, per le persone in sintonia con la cittadinanza del mondo e non delle singole Nazioni. Se continua a prevalere questa percezione, non sarà possibile nessuna Europa unita e sarà destinata a fallire l'utopia degli Stati Uniti d'Europa; peraltro già preclusa dalla mancata costituzione europea. A suo tempo Henry Kissinger fece una domanda:” Ma se devo comunicare con l'Europa quale numero di telefono devo comporre?” Allora non c'erano ancora le sedi di Bruxelles o Francoforte, ma la domanda sembra ancora attualissima. |
|
Ultimo aggiornamento Venerdì 20 Gennaio 2012 18:12 |
|
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>
|
|
Pagina 8 di 407 |
|
|