Home Blog
Info

Agenzia di stampa DEApress
Reg. Trib. Firenze
n° 4706 – 9/7/’97
Direttore Responsabile

Dott.ssa Silvana Grippi
Sede legale: Borgo Pinti, 42r

Il Gruppo Redazionale

Articoli
Sezione dedicata agli annunci e notizie flash

Incontro con QUELLI DEL BAZAR-ONLUS PDF Stampa E-mail
Scritto da Gilda Donatone   
Giovedì 26 Gennaio 2012 12:28



Mercoledì 25 gennaio, nel corso del II° Forum sui diritti umani tenuto presso la facoltà di Lettere e Filosofia (p.za Brunelleschi), è stato proiettato il video “Io sono come te!” prodotto dall’Associazione di promozione sociale interetnica Quelli del Bazar in collaborazione con il Centro Educativo Popolare CRC Castello.

L’interessante occasione ha permesso ai presenti di conoscere le molteplici iniziative promosse da Quelli del bazar: si tratta di un’associazione che opera principalmente con minori di varia provenienza coinvolgendoli in laboratori artistici, progetti teatrali e di medio metraggio con l’intento, da una parte, di avvicinare culture diverse attraverso la partecipazione creativa e facilitare l’integrazione dei giovani partecipanti, dall’altra, di far conoscere queste realtà ai cittadini attraverso la proiezione del video.

L’associazione mira soprattutto al coinvolgimento delle scuole fiorentine (dalle elementari ai licei) proponendo la possibilità di inserire la visione del video all’interno di un progetto formativo che miri all’integrazione culturale, per questo in molte occasioni maestri e professori sono stati invitati con le loro classi a partecipare alla proiezione del filmato: intento principale è quello di stimolare nei giovani un interesse positivo per culture diverse dalla propria, in modo che le differenze culturali non vengano più percepite come un pericolo o come qualcosa da cui ci si deve salvaguardare ma, al contrario, come una fonte indispensabile di arricchimento.
Purtroppo, nonostante i numerosi incontri tra i membri dell’associazione e i presidi delle scuole cittadine, il riscontro effettivo, e quindi la partecipazione delle classi, è stato scarso.
Risulta difficile comprenderne la motivazione, soprattutto considerando i molteplici episodi di diffidenza e intolleranza che segnano la nostra società e che arrivano, talvolta, a sfociare in vera e propria violenza razzista (basti pensare a quanto accaduto in piazza Dalmazia e in San Lorenzo il 13 dicembre scorso): trasmettere alle nuove generazioni il culto dei principi di tolleranza e rispetto dell’altro dovrebbe essere prioritario su qualsiasi altro tipo di insegnamento e dovrebbe essere compito proprio della scuola (oltre che della famiglia) promuoverlo.

 

 

 
“IO SONO COME TE!” al Forum sui Diritti Umani PDF Stampa E-mail
Scritto da Elisabetta Becattini   
Giovedì 26 Gennaio 2012 12:25

Martedì 24 gennaio presso la Facoltà Di Lettere E Filosofia di Firenze in p.za Brunelleschi 4
è stata inaugurata  la rassegna II° Forum sui Diritti Umani – “Il Mediterraneo parliamone”  a cura di Galleria D.E.A, Unocultura, Africamondo e Habitat Ecovillaggio.
Fino a venerdì 3 febbraio sarà possibile ammirare la Mostra Fotografica “Il Mediterraneo” del Gruppo fotoreporter DEApress : Marco Agresti, Yari Sacco, Sergio Biliotti, Francesca Dari, Lara Fontanelli, Luca Grillandini, Silvana Grippi, Riccardo Sanesi.
Inoltre si potrà assistere gratuitamente ad una serie di eventi che spaziano dall’arte alla fotografia, letture di poesie, video , interventi culturali e dibattiti per confrontarsi insieme su argomenti che riguardano tutti noi da vicino come l’integrazione, l’intercultura e i problemi dell’immigrazione.

Ieri pomeriggio ha avuto luogo un interessante incontro con l’associazione Quelli del Bazar- Onlus , una delle realtà associative fiorentine che lavora soprattutto con minori provenienti da varie parti del mondo. E’ stato proiettato  il mediometraggio “Io sono come te!” realizzato con ragazzi di varia provenienza. Il filmato,promosso da ANPAS Toscana e ideato da Quelli del Bazar – Onlus in collaborazione con il centro educativo popolare, CSRS  Castello e la Fondazione Mediateca Regionale Toscana, nasce dal progetto “Polvere di Stelle” che ha visto la realizzazione per 5 mesi di vari laboratori artistici mirati al coinvolgimento e alla partecipazione creativa di persone di varie culture.
In particolare si sottolinea il coinvolgimento educativo di alcuni minori stranieri, non accompagnati o richiedenti asilo politico, ospiti delle strutture di accoglienza del nostro territorio e presi in carico dal Servizio Minori e Famiglia del Comune di Firenze.
Il mediometraggio è stato anche promosso nelle scuole pubbliche del territorio come proposta inerente al tema dell’intercultura e del disagio sociale.

Resi Nakai (in arte Neglizi) insieme ad un’attrice della compagnia “Teatrantideipopoli” hanno parlato del lavoro svolto con i minori, sono state realizzate ben 60 ore di girato per realizzare il filmato che ha una durata di circa un’ora che scorre piacevolmente come una favola moderna. Molti dei ragazzi hanno difficoltà nel parlare l’italiano ma è lodevole il loro sforzo che rende l’atmosfera molto credibile. La commistione di lingue che scorrono ci fa scoprire musicalità nuove e proprio la musica, realizzata dal rapper Resi Nakai con la collaborazione dei minori è parte fondamentale del film. Alcuni hanno scoperto una vera passione e continuano a fare musica!

La trama di “Io sono come te!” è semplice ma estremamente efficace: una signora molto particolare racconta a un gruppo di ragazzi la storia di un paese in cui il terribile dittatore Crazy Dog, aiutato dai suoi fidi collaboratori senza scrupoli, ha vietato ogni libertà. Fortunatamente non tutti si piegano al volere del tiranno. I ragazzi della “banda dei televisori” (così chiamata  perché fa sparire le TV per evitare il lavaggio del cervello che opera sulla popolazione) hanno deciso di ribellarsi e riportare la libertà di scegliere il proprio cibo, vestiti e musica. Decidono così di fare una festa e dopo aver sconfitto  gli scagnozzi di Crazy Dog, che non hanno resistito al fascino e al gusto etnico, vincono la sfida che era stata lanciata. All’ormai sconfitto dittatore non resta che… imparare a leggere! Il tutto si conclude al grido di “Insieme si può!”per ricordarci che vincere i pregiudizi, le differenze e integrarsi pacificamente e anche in modo divertente è possibile.
La regia è di Tatjana Saltarello, riprese e montaggio a cura di Chiara Scarselli, i “cattivi” sono interpretati dagli attori della compagnia “Teatrantideipopoli” ma i veri protagonisti sono i ragazzi con i loro volti, i loro suoni e le loro anime.

La rassegna è molto ricca e prosegue oggi alle 17.00 con la sfilata “Vestiti Migranti”a cura degli artisti Luloloko e Viola Katende. Venerdì 27 sono in programma delle proiezioni video sulle Primavere Arabe e le elezioni in  Tunisia per poi proseguire con altri incontri,dibattiti e proiezioni fra cui il film “Il leone del deserto” di Moustapha Akkad .
Come  ha sottolineato Silvana Grippi di DEApress questo è stato il primo di una serie di incontri che speriamo porteranno alla realizzazione di altri progetti non solo con l’associazione Quelli del Bazar-Onlus ma anche con altre realtà del territorio perché “Insieme si può!”

Vi aspettiamo numerosi tutti i pomeriggi fino al 3 febbraio (dal lun. al ven.) alla Facoltà di Lettere !

Elisabetta Becattini DEApress

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Gennaio 2012 12:30
 
Altri 30 arresti... PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Cucchi   
Giovedì 26 Gennaio 2012 09:46

L’agenzia di stampa “Ansa”, e altre fonti, ci informano dell’ennesimo “giro di vite” contro gli oppositori della TAV. Sembra che all’alba di questa mattina ci siano già stati circa 30 arresti in relazione ai fatti dello scorso 3 luglio. Tra questi, sembra che figuri almeno un consigliere comunale. Arresti e perquisizioni (alla ricerca di cosa?) sarebbero stati effettuati in tutta Italia. La persecuzione contro chi dissente dalla continua distruzione del territorio va dunque avanti, (e con notevole "vendicatività, per giunta")  a dispetto della palese iniquità di procedere, a distanza di oltre 7 mesi, per presunti reati che, se fossero realmenti stati commessi (si veda al proposito la mia analisi dei fatti pubblicata all’ndomani dei fatti su http://www.deapress.com/opinioni-e-commenti/la-mia-opinione-sui-fatti-di-ieri-in-val-di-susa ) avrebbero invece visto le cosiddette forze dell'ordine procedere -soprattutto come arresti-  “in flagranza di reato”...La distanza dai fatti è evidenza di un accanimento giustificato solo dagli appetiti dei pescecani locali e nazionali. Personalmente insisto nel mio appello:  "l'Iran -izzazione" è un male da evitare, e non basta aver sostituito il verbo del profitto ad ogni costo a quello dell'Ayatollah...

Fabrizio Cucchi, DEApress

P.s. Preoccupa inoltre “il tempismo” dell’iniziativa poliziesca: per Sabato era prevista a Torino una nuova manifestazione No-TAV (fonte:http://www.lacaverna.it/mysql/attuale.php ). La pratica di arrestare i dissidenti in vista di manifestazioni è assolutamente da rigettare in ogni stato che pretenda di definirsi democratico.

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Gennaio 2012 20:03
 
"Picco del legname" tropicale PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Cucchi   
Mercoledì 25 Gennaio 2012 14:32

Da vari anni si discute sul cosiddetto “picco del petrolio” ossia del momento in cui l’estrazione del petrolio raggiungerà il  massimo del possibile, e dati i tempi enormi per la sua naturale formazione, non potrà che ridursi progressivamente. Ieri, un articolo firmato da M.Kinver, pubblicato sul sito della BBC (http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-16682177 ), citando vari studi in proposito, metteva in guardia a proposito del “picco del legname” tropicale. Pur rimando i lettori all’articolo citato per approfondimenti, vorrei citare in breve  alcuni dei dati proposti. Innanzitutto ogni anno, il solo taglio illegale di alberi fa scomparire  un'area di foresta pari alla superfice dell’Austria. Le stime ufficiali indicano che è di origine illegale “tra il 20 % e il 50% di tutto il legname in commercio. C’è da considerare inoltre il taglio derivante dall’apertura di strade, miniere illegali etc. Infine, anche il taglio “legale” ossia i cicli ormai standard di 30-40 anni  (“the standard cutting cycle of 30-40 years”), sono troppo corti per permettere agli alberi di crescere del volume richiesto dal taglio commerciale. Come mio solito, invito i lettori a riflettere che non si tratta di problemi “lontani”. Nel “nostro piccolo”, in Italia non si fa assolutamente nulla per aumentare la superficie boschiva (anzi, vari indizi suggeriscono che diminuisce, oltre all’incolto, anche il coltivato, a vantaggio del cemento). Con questa premessa, è oggettivamente difficile andare a criticare ciò che succede "in casa d'altri". E, si continuerà a non fare nulla, finchè questi argomenti (come quelli- del resto  collegati - della sovrappopolazione e dell’eccessiva densità demografica) resteranno ignorati dal dibattito politico. Non per sminuire l’importanza di altri temi, ma  per poter considerare “globalmente” ogni cosa. La cosiddetta sinistra dovrebbe rifletterci, sia come “problema interno”, sia come rapporti nei confronti di governi pressochè unanimamete considerati progressisti, come quello brasiliano, che, non molto tempo fà (http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-16065069 ) ha approvato nuove leggi per estendere il potere dei latifondisti di disboscare a loro piacimento.

Fabrizio Cucchi, DEApress

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Gennaio 2012 20:04
 
La Signorina Cuorinfranti PDF Stampa E-mail
Scritto da Luca Dell'Abate   
Mercoledì 25 Gennaio 2012 11:57

Daniele Vecchiotti e La signorina Cuorinfranti

Si è svolta martedì 24 gennaio a Firenze presso la libreriacafè “La Cité”, la presentazione del nuovo romanzo di Daniele Vecchiotti intitolato “La signorina Cuorinfranti” pubblicato dalla casa editrice milanese Zero91. A condurre la serata, con l'autore, il giornalista Alex Pietrogiacomi.   

Il romanzo narra la storia di Carlotta, l'abbondante protagonista della vicenda che coi suoi 92 chili irrompe e va a dirigere il più famoso centro estetico della città. L'insicurezza fisica e il senso di inferiorità la portano, più che a chiudersi, ad aprisi, paradossalmente, e a scontrarsi  con il mondo lucido e profumato delle beauty farm. Come ha più volte sottolineato l'autore nel corso della serata, è proprio questa l'idea o il tema alla che sta alla base del racconto: l'insicurezza, I complessi fisici, le varie paranoie che ognuno di noi vive quotidianamente nel suo personale presente, sono figlie di questi tempi dove l'apparenza estetica e la vanità cercano di coprire profonde insoddisfazioni. La protagonista invece ritrova, anzi, si ritrova “volendosi bene per com'è e divertendosi”, trovando nell' “etica dell'inestetica” ll modo di guardarsi e guardare con occhio diverso l'insoddisfazione e le frustrazioni delle clienti e, al tempo stesso, diventando coscienziosamente schiava dei desideri sessuali del giovane direttore del centro estetico. Una storia costitutita da “un mix di dolore e speranza”, a detta dell'autore, "che fa ridere e fa piangere”, dolce e amara al tempo stesso anzi “Dolceamagra”, utilizzando il simpatico gioco di parole usato da Daniele Vecchiotti.

Per ulteriori informazioni: www.zero91.com - http://www.danielevecchiotti.it/

Luca Dell'Abate - DEApress

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Gennaio 2012 19:43
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 6 di 407