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Vivere in Norvegia

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Vivere in Norvegia

 

L’emigrazione italiana in Norvegia è assai esigua se confrontata a quella in Svezia, il numero di cittadini residenti al primo gennaio 2000, come riporta il sito www.mclink.it, supera di poco i 1200 abitanti. Questi inoltre vivono sparsi su tutto il territorio, dunque non costituiscono una comunità. Una delle poche associazioni è l’AIN (Associazione Italiani in Norvegia) che pubblica il bimestrale “L’Aurora”. Le radici italiane non vengono quasi mai tenute in considerazione dai discendenti di seconda generazione, proprio a causa della mancanza di una solida comunità sul luogo.

La politica norvegese sull’immigrazione mira all’apertura e alla multiculturalità, affinché i cittadini stranieri siano integrati conservando le proprie caratteristiche culturali. Le maggiori comunità presenti a Oslo, costituite da somali, iracheni e pakistani, riescono a mantenere intatte le proprie origini. Nelle scuole elementari ogni alunno straniero ha diritto all’insegnamento della propria lingua, ma questa opzione viene presa in considerazione raramente dai figli degli italiani in Norvegia. Questi provengono spesso da matrimoni misti, un coniuge italiano e uno norvegese. Esistono anche associazioni apolitiche che si occupano dell’insegnamento della lingua, come l’associazione Giovane Italia a Oslo.

Per quanto riguarda il lavoro, gli italiani come tutti i cittadini dell’UE hanno gli stessi diritti dei cittadini norvegesi, al lavoro, ad un equo stipendio e alla previdenza sociale. Per non parlare delle politiche di pari Opportunità, che collocano la Norvegia ai primi posti nella classifica mondiale: dal 2004 sono state introdotte norme che prevedono il 50% di presenza femminile nei CdA delle società quotate. Le donne percepiscono uno stipendio pari a quello maschile. Esiste ancora una certa differenza nei ruoli, molte donne svolgono lavori tradizionali. D’altra parte le norme sulla parità di genere hanno avuto successo: nel parlamento norvegese la presenza femminile è del 36% contro il 15% di trent’anni fa (www.amb-norvegia.it).

L’esperienza dei migranti italiani è solitamente positiva e, al di là del clima ostile, lo standard di vita in Norvegia, il rapporto dell’individuo con la società e le istituzioni, il lavoro e la vita familiare, si configurano in quest’ottica di equilibrio che forse in Italia manca.

 

 

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