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Nuovi studi sui danni della marea nera PDF Stampa E-mail
Scritto da Fabrizio Cucchi   
Martedì 17 Agosto 2010 15:24
L'agenzia di stampa "Asca" riporta oggi la notizia secondo cui il petrolio fuoriuscito nella famigerata "marea nera" del Golfo del Messico: "potrebbe essersi depositato sul fondale del golfo del Messico, piu' a est di quanto ci si aspettasse, con effetti tossici per la vita marina." lo sosterrebbe uno studio di ricercatori dell'universita' della Florida del Sud. I disperdenti chimici utilizzati per eliminare gli effetti della fuoriuscita di petrolio "potrebbero aver spinto il greggio verso il fondale oceanico, da dove e' penetrato in un canyon marino profondo 40 miglia". Gli altri organismi marini della zona avrebbero riportato ''una forte risposta tossica'' al greggio. J. Paul,  microbiologo marino impegnato nello studio degli effetti del disastro avrebbe dichiarato: ''Il petrolio si muove verso il basso nelle acque piu' profonde, dove puo' contaminare il fitoplancton e la vita marina''.
Fabrizio Cucchi, DEApress
L'agenzia di stampa "Asca" riporta oggi la notizia secondo cui il petrolio fuoriuscito nella famigerata "marea nera" del Golfo del Messico: "potrebbe essersi depositato sul fondale del golfo del Messico, piu' a est di quanto ci si aspettasse, con effetti tossici per la vita marina." lo sosterrebbe uno studio di ricercatori dell'universita' della Florida del Sud. I disperdenti chimici utilizzati per eliminare gli effetti della fuoriuscita di petrolio "potrebbero aver spinto il greggio verso il fondale oceanico, da dove e' penetrato in un canyon marino profondo 40 miglia". Gli  organismi marini della zona avrebbero riportato ''una forte risposta tossica'' al greggio. J. Paul,  microbiologo marino impegnato nello studio degli effetti del disastro avrebbe dichiarato: ''Il petrolio si muove verso il basso nelle acque piu' profonde, dove puo' contaminare il fitoplancton e la vita marina''.

Fabrizio Cucchi, DEApress
Ultimo aggiornamento Martedì 17 Agosto 2010 15:27