Abu Dhabi, capitale degli EmiratiArabi Uniti e tra i maggiori produttori mondiali di petrolio, ospiterà la sede della giovane Agenzia internazionale per le energierinnovabili (IRENA, International Renewable Energy Agency).
Istituita lo scorso gennaio a Bonn tra75 Paesi firmatari, tra cui l'Italia, attualmente include 130 Paesimembri tra Paesi avanzati e in via di sviluppo. IRENA ha il compitodi affiancare i governi nel progressivo passaggio dalle fontiinquinanti a quelle tendenzialmente pulite e inesauribili, quali ilsolare, l'eolico, le biomasse, il geotermico e l'idroelettrico. Perraggiungere questo obiettivo svolgerà un'attività di consulenza incampo normativo, finanziario e tecnologico, favorendo lo sviluppo di competenze, la collaborazione e la condivisione delle tecnologie.
Abu Dhabi è stata preferita ad altrecandidature - tra cui quelle di Austria, Danimarca e Germania, leaderindiscusse nel campo delle energie alternative - per diverseragioni, tra cuiuna generosa promessa di sostegno finanziario (136 milioni di dollariin un periodo di sei anni). Il Fondo per losviluppo di Abu Dhabi ha inoltre stanziato 50 milioni di dollariamericani annuali da prestare ai Paesi in via di sviluppo perprogetti sulle energie rinnovabili. Ma a far convogliare i voti suAbu Dhabi non sono stati solo motivi finanziari. Infatti da tempo AbuDhabi ha rivolto l'attenzione alle energie pulite, forse in vista di un prossimo esaurimento dei pozzi petroliferi: il suo vanto si chiama Masdar City.
Masdar (“fonte” in arabo) sarà laprima città al mondo senza emissioni di carbonio, interamentealimentata da energie rinnovabili. Sorgerà in pieno deserto, a pochichilometri da Abu Dhabi, sfrutterà iventi per la sua aerazione e il costante calore solare per rendersienergeticamente autonoma. Ogni abitante potràdisporre di una quota limitata di acqua e energia dei rifiuti solo il2% finirà in discarica perché il resto sarà riciclato o utilizzatocome biocombustibile; e il 60% dell'acqua utilizzata verrà reimmessain circolo dopo essere stata depurata.
Attualmente la città è in costruzioneed entro il 2016 accoglierà 50mila persone, e la sede di IRENA.
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