Presentazione del progetto di Alessandro Petti e Sandi Hilal
“Decolonizzare l’architettura –riorientare l’architettura dell’occupazione israeliana”.
Uno studio inedito, provocatorio, geniale che si pone oltre ogni contingenza che riesce veramente a “pro-vocare” riflessioni e situazioni socialmente, politicamente, umanamente avanzate. Ecco il programma dell’incontro:
Lunedì 19 maggio dalle ore 16,00
Auditorium del Collegio Santa Chiara,
Siena, Via Valdimontone, 1
Distruggere o convertire i “frutti” del colonialismo?
Presiede
Piergiorgio Solinas
Docente di Antropologia, Dipartimento di Filosofia e Scienze Sociali,
Facoltà di Lettere, Università di Siena interventi introduttivi:
Massimiliano Tabusi
Docente di Geografia umana ed economico-politica, Università per Stranieri di Siena
Spazio e territorio nella decolonizzazione
Pietro Pustorino
Docente di Diritto Internazionale dell’Economia, Facoltà di Scienze Politiche,
Università di Siena
Colonialismo e Diritto internazionale
Decolonizzare l’architettura, riorientare l’architettura dell’occupazione israeliana
Architetti Sandi Hilal e Alessandro Petti
Uno studio portato a termine con con Eyal Weizman Architecture. Sponsorizzato e prodotto da Eloisa Haudenschild and Steve Fagin, partners in Spare Parts, a division of the haudenschildGarage. Fanno parte del comitato scientifico: Salim Tamari, Thomas Keenen, Teddy Cruz, Omar Yusuf, Senan AbdelKader, Andrew Ross, Laura Kurgan, Giorgio Agamben, Stefano Boeri, Yazid Anani. Decolonizzare l’Architettura sarà presentato: il 6 giugno al Heidelberger Kunstverein Islands&Ghettos, il 12 settembre alla Biennale di Venezia, all’11ª Mostra Internazionale di Architettura; il 30 Ottobre al Centre for Fine arts Brussels.
L’ingresso è libero.
info
http://www.hawiyya.org/wordpress/2008/05/14/decolonizzazione-e-fantasia-morale/
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