Comitato Via dei Frilli, Sesto Fiorentino
Apprezziamo il gesto della Corte dei conti della Toscana ovviamente. Ci gratifica un pochino per i tanti anni che gli amministratori a partire da quelli "entusiasti" dell'AV a Sesto, ci hanno preso ben bene in giro. Le micidiali infrastrutture che ci hanno messo “sull’uscio di casa”, le hanno messe senza neanche una parola di consultazione ma nemmeno informazione preliminare e infastidendosi” quando facevamo rilevare i vergognosi difetti nella progettazione del cantiere (il T1, "il cantiere industriale più grande della Toscana"). Molti cittadini messi in croce, affogati nel fango o nella polvere, con le orecchie squassate dai boati giorno e notte, con i muri delle case che vibravano continuamente e si cretavano sempre di più alla movimentazione e passaggio dei mezzi di cantiere. Questo enorme disagio che si è trasformato in danni di vario tipo, non riconosciuti da nessuno è stato a carico particolarmente di una parte di cittadini sestesi senza santi in paradiso che hanno subito una cantierizzazione selvaggia e senza regole se non quelle fissate dai padroni dell'AV per cui i cittadini non esistevano. Danneggiati e sbeffeggiati 2 volte a partire da avergli messo in conto anche l'onere economico una sorta di "mediatore" che anzichè rappresentare i danni e i disagi dei cittadini definiva chi si lamentava addirittura "inesistenti" o "isterici isolati" (quelli di Via dei Frilli almeno..).Una arroganza e mancanza di ascolto che ci ha fatto ingoiare polverose lacrime impotenti per anni.
Forse, anzi sicuramente, la Magistratura e la Corte dei Conti non ci comprende fra quei danni su cui chiama gli amministratori "a dedurre" ma noi siamo felici di quello che sembra tentino di fare: non far tornare tutti a casa automaticamente "legibus soluti"!!!
E’ il caso di dire preventivamente che noi non ci sentiamo offesi dalle motivazioni che muovono la Corte di Conti, anzi....
Che paghino di tasca loro i soggetti coinvolti per le deduzioni, non sfruttino la macchina comunale nè l'erario .
Altrimenti sarebbe una ulteriore beffa
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Fontemezzina e... altre spese? Non in nostro nome!
E' di oltre 741 milioni di euro il danno erariale massimo ipotizzato
nell'inchiesta della Corte dei conti della Toscana sui danni ambientali
legati ai lavori per l'Alta velocita' ferroviaria Firenze-Bologna
nell'ambito della quale sono stati notificati inviti a dedurre (ovvero a
comunicare deduzioni e/o fornire documenti, n.d.r.) al vicepresidente del
Senato Vannino Chiti (in qualita' di ex presidente della Regione Toscana) e
al presidente della Regione Toscana Claudio Martini.
In tutto, gli inviti a dedurre sono 52 e riguardano componenti delle due
giunte regionali '90-'95 e '95-2000 (che hanno approvato progetto e
varianti), il dirigente della Conferenza dei servizi, i consiglieri di una
passata commissione ambiente del consiglio regionale e presidenti e
componenti delle commissioni di valutazione di impatto ambientale.
Il danno - che venne stimato da una perizia trasmessa dalla procura alla
Corte dei conti - si riferisce a quello subito dagli enti pubblici per la
perdita della risorsa idrica in Mugello, in particolare il disseccamento o
l'impoverimento di 81 corsi d'acqua, 37 sorgenti, una trentina di pozzi e
cinque acquedotti. L'invito a dedurre e' una prima fase dell'inchiesta: i
destinatari hanno 60 giorni di tempo per presentare proprie argomentazioni e
documenti e chiedere di essere sentiti; poi la Corte dei conti decidera' se
e quali posizioni archiviare e se e quali posizioni citare a giudizio.
Il processo penale di primo grado - che vedeva una cinquantina di imputati,
fra responsabili e dipendenti del consorzio di imprese Cavet (che aveva in
appalto i lavori), di ditte in subappalto, gestori di cave e di discariche,
intermediatori per i rifiuti - si chiuse il 3 marzo scorso con 27 condanne
da tre mesi d'arresto a 5 anni di reclusione e provvisionali per il
risarcimento danni di oltre 150 milioni di euro. Per le accuse legate ai
danni alle falde acquifere e ai torrenti, le condotte vennero ritenute
colpose e quindi non sanzionabili penalmente. Alla Regione, che con il
ministero per l'Ambiente e Provincia, si costitui' parte civile, venne
riconosciuta una provvisionale del risarcimento danni di 50 milioni di euro.
[Fonte: ANSA]
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